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Santi Stefani

Progetto degli spazi aperti della cripta e ristrutturazione della casa rurale

  • Committente:
    Comune di Poggiardo
  • Anno:
    2008
  • Tipo:
    architettura
  • Status:
    realizzato
  • Team:
    arch. Fernando Russo
  • Superficie:
    5100 mq
  • Localizzazione:
    Vaste (LE) - Italia
 

Il progetto di ristrutturazione della casa rurale e dell' area di pertinenza della cripta dei Santi Stefani si pone come intervento di tutela e valorizzazione del patrimonio rurale, con l’obiettivo specifico di qualificare il patrimonio archeologico, architettonico, storico-artistico, paesaggistico, nonché quello relativo alla produzione culturale, attraverso il miglioramento della qualità dei servizi per la valorizzazione del turismo locale. Su tali obiettivi è stato posto l’intervento di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la ristrutturazione del casolare rurale del complesso monumentale e archeologico della cripta dei Santi Stefani, situata a 1,0 Km dall’abitato di Vaste lungo l’antica strada che univa il noto centro messapico all’abitato di Otranto. In particolare il progetto si concentra nella sistemazione dell’area esterna rendendo possibile l’accesso e la percorrenza interna di tutta l’area ai disabili, un intervento di illuminazione nell’area circostante e la realizzazione di servizi igienico sanitari, fino a ora assenti. Gli interventi di sistemazione esterna riguardano: ristrutturazione ed integrazione dei percorsi esistenti, con eliminazione di eventuali dislivelli di quota per superare eventuali barriere architettoniche per l’accesso ai portatori di handicap, tramite la realizzazione di rampe, in battuto di cemento e ciottoli di fiume, trattato come battuto di cocciopesto e regolarizzazione delle pendenze; realizzazione di muri di contenimento previsti della stessa tipologia esistente del tipo a secco; pulizia ed eliminazione della vegetazione infestante; realizzazione di nuove panchine in pietra di Surbo e legno per l’accoglienza dei visitatori e per il godimento pubblico dell’area; inserimento, nell’area piantata ad uliveto, di tavoli e sedute in pietra come zona di sosta all’aperto; realizzazione di nuovo impianto idrico fognante e di raccolta con vasca prefabbricata del tipo Imohoff e fossa di decantazione in c.a. per una utenza di 20 persone a servizio dei bagni. Gli impianti tecnologici oltre a quello idrico fognante consistono nell’adeguamento e integrazione dell’impianto elettrico e di illuminazione sia interno del casolare sia nell’area di pertinenza e lungo i tratturi di accesso alle norme di sicurezza vigenti. I corpi illuminanti esterni sono previsti in parte a pavimento del tipo calpestabile ed incassati lungo il perimetro delle facciate del casolare, mentre per l’area di pertinenza sono calpestabili o inseriti ad incasso nel muro a secco dei percorsi.
Il piano terra del casolare rurale viene concepito come museo della civiltà rupestre, accogliendo al suo interno teche e pannelli espositivi. Infine un progetto grafico coordinato di cartellonistica esterna aiuta i fruitori ad entrare nella storia dell’area archeologica e del monumento.