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Basilica di San Pietro

Progetto di consolidamento e restauro

  • Committente:
    Arcidiocesi di Otranto
  • Anno:
    2014
  • Tipo:
    restauro
  • Status:
    realizzato
  • Team:
    arch. Fernando Russo
  • Superficie:
    70 mq
  • Localizzazione:
    Otranto (LE) - Italia
 
La Basilica di San Pietro è uno degli edifici medievali del Mezzogiorno più legati alla tradizione costruttiva bizantina; il suo primo impianto, risale al V secolo, con aggiunte e rimaneggiamenti a partire dall’VIII sec. fino al XII sec.
L’interno è suddiviso in tre piccole navate, sostenute da otto colonne: quattro, al centro, reggono la cupola monolitica e quattro sono incassate nella muratura portante. La basilica è completamente affrescata con affreschi risalenti al X-XI sec. raffiguranti scene bibliche. Il degrado del monumento si concentra in particolare sul paramento murario esterno e nelle coperture e sulla pellicola pittorica degli affreschi.
Il progetto di restauro interviene sui fenomeni di alveolizzazione ed efflorescenze presenti sui paramenti murari modanati e non, e sulla copertura nonché sugli infissi lignei e sull impianto d' illuminazione. Gli interventi previsti riguardano il consolidamento strutturale degli apparati murari e delle malte esterne mediante operazioni di scuci-cuci, imperneazioni e pulitura, consolidamento e integrazioni. A partire dalla prima linea di attacco alla fondazione sul banco tufaceo sono state effettuate operazioni di scuci-cuci del paramento in tufo calcareo, ed in particolare lungo il prospetto est, nord e in parte in quello centrale, negli archi cechi rientranti. Sono stati consolidate sia le malte esterne che gli intonaci interni non affrescati, dove erano presenti pericolosi rigonfiamenti, stacchi e lesioni dovute ad infiltrazioni d’acqua e umidità di risalita. Sulle facciate esterne è stato necessario riprendere gli intonaci a base di coccio pesto fortemente degradati, applicando una “velatura” a base di calce della superficie non dipinta. Su tutti i prospetti, dopo aver effettuato la ripresa degli intonaci, è stata necessaria una leggera patinatura a base di calce idraulica pigmentata con essenze naturali per uniformare le varie presenze di malte in cocciopesto. Anche il manto di copertura è stato oggetto d’intervento mediante il rifacimento del massetto in bicomponente a base di calce idraulica a cui è stato sovrapposto uno strato impermeabilizzante e riposizionati i coppi in argilla come in origine. Per quanto concerne i dipinti murali sono state adoperate particolari interventi di restauro della pellicola pittorica. Il progetto di restauro pittorico sui dipinti murali interni è stato un accurato intervento manutentivo. L’ultimo intervento di restauro scientifico è stato effettuato negli anni 81-82 dello scorso secolo a cura della Soprintendenza della Puglia. Di tale restauro oggi si è resa necessaria una revisione a causa delle alterazioni dovute a infiltrazioni di acque meteoriche dalle coperture, dai prospetti esterni e dagli infissi. Questa situazione ha inevitabilmente procurato distacchi degli intonaci dipinti, di notevolissimo pregio, dal supporto, nonché formazioni saline cristallizzate e/o carbonatate mettendo a repentaglio la loro stessa esistenza. L’intonaco distaccato dal supporto è stato consolidato e fissato. La ripresentazione estetica che ha concluso l’intervento è stata effettuata con velature ad acquerello. Su tutta la superficie è stato infine applicato un idoneo protettivo scelto a seguito delle prove effettuate.