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Santa Scolastica al Porto

Progetto di restauro e risanamento da umidità ascendente

  • Committente:
    Arcidiocesi di Bari-Bitonto
  • Anno:
    2012
  • Tipo:
    restauro
  • Status:
    realizzato
  • Team:
    arch. Fernando Russo
  • Consulenti:
    Studio Forme - Roma
  • Superficie:
    380 mq
  • Localizzazione:
    Bari - Italia
 
La chiesa di S. Scolastica sorge su un’area di notevole interesse archeologico poiché alcuni scavi, condotti sia agli inizi del secolo che di recente, hanno rivelato la presenza di tratti di fortificazioni urbane e di tombe risalenti al IV secolo a.C. Si suppone che su tale area sia stato insediato il nucleo originario di Bari. 
La chiesa, a tre navate spartite da cinque pilastri, su cui sono impostati gli archi a tutto sesto, è coperta nella parte centrale da una volta a botte, nei due laterali da volte a crociera disposte in linea e raccordate da archi a tutto sesto. La navata centrale termina a Nord con il presbiterio, delimitato da una balaustra inflessa in marmo policroma proveniente dalla cripta della Basilica di San Nicola. 
Lungo le due navate laterali vi erano tracce dell’antico pavimento settecentesco in terracotta policromata a disegni geometrici e floreali, che sono state scrupolosamente restaurate ed integrate, mentre nella navata centrale era presente una pavimentazione in cotto degli anni Cinquanta, inserita dopo  il crollo della navata centrale a causa del bombardamento tedesco del porto di Bari. Tutt’intorno al perimetro che costituisce le navate laterali era presente una fascia di maioliche policrome che è stata ripristinata nelle zone interrotte come in corrispondenza degli altari mancanti. 
L’umidità di risalita è stata una delle cause fondamentali del degrado evidentissimo lungo tutte le murature e sulle pavimentazioni., nonché sugli intonaci interni  Il pavimento della navata centrale in cotto di cattiva qualità era in più parti fessurato e rigonfio, come anche le pavimentazioni maiolicate e di terracotta presentavano forti segni di degrado. Ulteriore fattore di degrado va segnalato anche l’ intervento di posa in opera delle “nuove” maioliche in corrispondenza delle aree su cui erano posizionati i due altari delle navate laterali. Tale operazione ha necessariamente danneggiato l’impiantito originario sostituendo più maioliche e alterando la visione di insieme della decorazione. 
Il progetto di restauro ha interessato tutta la pavimentazione e gli intonaci interni ed in particolar modo la pitturazione dell’intera chiesa eseguita a base di calce con colori simili a quelli esistenti. Le pareti e le volte con stucchi decorativi sono state stuccate, a seguito della raschiatura di vecchie tinte, con malte speciali antiritiro e tinteggiatura finale a tempera con fissativo. 
La pavimentazione della navata centrale è stata ricomposta attraverso lastre di marmo di Carrara, dalla tonalità neutra per collegarsi alle pavimentazioni maiolicate presenti sulle navate laterali. La nuova pavimentazione è costituita da lastroni quadrati che esaltano la longitudinalità della navata centrale, e da cui partono delle fasce trasversali dal ritmo binario, sempre della stessa colorimetria. Le pavimentazioni laterali sono state oggetto di un attento restauro previo rimozione dei vecchi impasti cementizi, pulitura preliminare, consolidamento preventivo, per poi procedere allo stacco e alle successive fasi di pulitura, restauro e consolidamento. Le lacune presenti sono state integrate con nuove maioliche eseguite a mano e con gli stessi motivi delle preesistenti.