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Polo culturale di Santa Scolastica e San Pietro

Progetto di migliorie per la valorizzazione e fruizione del Monastero di Santa Scolastica e Parco Archeologico

  • Committente:
    MIBACT
  • Anno:
    2011
  • Tipo:
    restauro
  • Status:
    concorso
  • Team:
    arch. F. Russo (team leader), arch. R. Russo, arch. E. Tattoli, ing. M. Cappiello , arch. P.O. Di Chito, arch. S. Terlizzi, ing. C. Cozzo
  • Consulenti:
    Goppion s.p.a. , Maioli Group , dott. archeologo G. De Felice
  • Superficie:
    858 mq
  • Localizzazione:
    Bari - Italia
 

L’ obiettivo strategico del progetto di recupero e valorizzazione del complesso di Santa Scolastica e del parco archeologico di San Pietro è il recupero del rapporto che il monumento ha sempre avuto, data la sua ubicazione, con la città e con il mare. Infatti il polo di Santa Scolastica ha avuto, sin dall’ antichità, quel ruolo di “cerniera” tra il borgo antico e il mare, ora perduto. Il progetto delle migliorie verte su pochi ma essenziali aspetti:
1. l’impostazione di uno scavo archeologico in progress, da essere immediatamente fruibile, “un cantiere in itinere” per offrire alla cittadinanza ed al più vasto pubblico informazioni sull’andamento dei lavori, secondo la filosofia dell’ ”aperto per lavori”;  
2. la conservazione del complesso monumentale nel rispetto delle sue caratteristiche volumetriche ed architettoniche dei diversi spazi che dovranno accogliere le nuove destinazioni;
3. il miglioramento della qualità estetico-funzionale degli impianti tecnologici, in particolare interessati dal percorso ArtWay; attraverso  soluzioni  illuminotecniche flessibili  e  modulari  per  l’allestimento  di  mostre  di  facile  integrabilità  e flessibilità  per  ampliamenti  futuri; raggiungere  un  alto  grado  di  efficienza  energetica,  nell’ottica  di  una  riduzione  e  ottimizzazione  dei  consumi  energetici
4. il nuovo ingresso al Polo Museale: la presenza di uno specchio d’acqua , che scorre su piani in leggera pendenza e una lama d’acqua verticale accolgono il visitatore; la lama d’acqua si innesta nell’angolo del bastione, chiusa da un lato dalla rampa trapezoidale, che conduce alla quota di accesso al museo;
5. le connessioni tra gli ambienti del Polo Museale: nell' ambiente 3a particolare attenzione è stata posta al disegno della copertura e al suo rapporto con la luce ascendente; le lame di cristallo stratificato sono caratterizzate da altezze diverse in modo da avere delle leggere pendenze tali da creare un movimento alla stessa copertura, inoltre le ombre, che le lame di cristallo producono, scandagliano lo spazio conferendogli un leggero movimento che cambierà al variare dello spostamento giornaliero della luce naturale. Il vano di raccordo vetrato 4a, viene ripensato come estensione della sala 4 in cui il visitatore può uscire gradualmente dall’ immersione del percorso immersivo dell' Art Way; la struttura è costituita interamente da elementi in vetro strutturale in modo da dichiarare da subito l’ intento di rendere ben riconoscibile l’ intervento nuovo dalla struttura muraria esistente, garantendo la sua leggibilità; l’ambiente vetrato è realizzato con lastre in vetrocamera, in cui sono alloggiati dei moduli di pellicola opacizzante (a funzionamento ON/OFF) su cui è possibile anche proiettare immagini integrando il vano 4a nel percorso museale.