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La nuvola di seta

Riqualificazione complesso storico del Quadriportico monumentale del Pavaglione

  • Committente:
    Comune di Lugo
  • Anno:
    2012
  • Tipo:
    architettura
  • Status:
    concorso
  • Team:
    Arch. F. Russo, arch. C. Garavelli, GSA associati, arch. R. Russo, arch. E. Greco
  • Consulenti:
    Matteo Mocchi (BBMDS)
  • Superficie:
    900 mq
  • Localizzazione:
    Lugo (RA) - Italia
 

La leggerezza di una vaporosa nuvola di seta, da cui discende la piacevole sensazione di fresco, del soggiornare all’ombra, coi piedi sfioranti l’erba di un prato, mentre si dondola comodamente in altalena o ci si sdraia al sole. L’incanto di una passeggiata all’imbrunire con la luce diffusa da una impalpabile trama di acqua vaporizzata. La memoria dei segni della storia che attraversa come un giocoso filo di seta lo spazio settecentesco del “Papilio”e ne reinterpreta la funzione, tendendo una trama leggera che si adagia sullo spazio mantenuto nella sua interezza. Lo smaterializzarsi del suolo incorniciato da gelsi che sottolineano la dimensione onirica dell’antico mercato della seta.
Il centro storico di Lugo come il suo tessuto urbano è strettamente legato alla trama della centuriazione romana. La traccia del cardo e decumano crea una centralità che dialoga con il sistema della “piazza diffusa”, che si articola nell’insieme degli ambiti spaziali che costituiscono il cuore urbano. La “piazza diffusa” lega idealmente, tra le altre, mediante l’assialità romana, Piazza Garibaldi, filtrata da una cortina di alberature, al giardino in quota della Rocca, e attraversa il Pavaglione. Il filo del progetto connette visivamente tali ambiti mediante il sistema del verde. Si enfatizza l’attraversamento del Pavaglione conservandone il vuoto e sottolineando la memoria storica mediante una leggera trama che si stacca da terra e richiama l’antica funzione del commercio della seta.
La nuvola di seta quale trama di memoria diventa episodio speciale che reinterpreta in maniera giocosa la dimensione della leggerezza. Il salotto urbano diventa confortevole grazie al “tessuto bioclimatico” che favorisce il controllo solare e il raffrescamento, ottenuto mediante nebulizzatori d’acqua. Lo stupore di “vivere” il vuoto avviene dondolandosi sulle altalene studiate per differenti tipi di fruitori.
L’intervento di riqualificazione di Piazza Mazzini prevede la conservazione della fascia di pavimentazione storica e la realizzazione di una nuova in pietra rinverdita e prato ornamentale. Il salotto urbano è delimitato dai gelsi e illuminato dall’evanescenza luminosa della nuvola di seta.
Il sistema della piazza diffusa accoglie il mercato settimanale. Mediante la possibile ricollocazione degli stalli e l’individuazione di una trama all’interno della piazza Garibaldi, si definisce un assetto di nuovi possibili percorsi. Elemento riconoscibile nello spazio urbano è il dehor che risponde alle esigenze di socialità e di ritrovare nel centro storico spazi confortevoli e piacevoli.