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Basilica di Santa Caterina

Progetto di restauro degli affreschi, campanile e musealizzazione

  • Committente:
    Arcidiocesi di Otranto
  • Anno:
    2002
  • Tipo:
    restauro
  • Status:
    realizzato
  • Team:
    arch. Fernando Russo
  • Consulenti:
    Lorenzoni Restauri, Maioli Group
  • Superficie:
    3300 mq
  • Localizzazione:
    Galatina (LE) - Italia
 

Il progetto di restauro conservativo ha interessato nel complesso tutta la Basilica orsiniana ed in particolare il ciclo pittorico, che costituisce l’episodio principale della pittura del primo Quattrocento in Puglia. I fenomeni di deterioramento presenti prima dell’intervento erano generati dal persistere nell’ambiente di forti condizioni di umidità di condensa, dovuta ad assenza di circolazione dell’aria, a fenomeni di infiltrazione dalle coperture con conseguente ristagno nelle murature e fuoriuscita di sali verso l’interno. Si riscontrarono veli di carbonati che offuscavano la materia pittorica, nonchè ampie sacche di rigonfiamento della superficie con evidente pericolo di perdita di coesione fra gli strati. Al fine di poter verificare nel tempo le condizioni di microclima interno è stata programmata, in fase di progetto, una campagna di controllo ambientale della durata di un anno. Sempre finalizzato al controllo dell’intervento conservativo è stato prevista una mappatura del degrado delle zone individuate ‘a rischio secondo il modello iconometrico, mediante ortofotogrammetria o raddrizzamento. Al fine di determinare la natura dei sali e la loro quantità è prevista una campionatura di prelievo e la relativa analisi mediante microscopio elettronico. L’intervento sulle superfici affrescate è stato articolato nelle seguenti operazioni: 1.rimozione a secco dei depositi incoerenti a mezzo di pennelli e pennellesse di diversa misura a setola morbida, 2.estrazione dei sali solubili, 3.applicazione di resina consolidante sulla pellicola pittorica diluita e applicata a spruzzo o a pennello, interponendo uno o più strati di carta giapponese, 4.fissaggio e consolidamento praticando iniezioni di collante a freddo dell’ intonaco dipinto distaccato dal supporto murario, 5.eliminazione per nebulizzazione e tamponatura degli strati sovrammessi ai dipinti murali , 6.stuccatura delle cadute e mancanze dell’intonaco con doppio strato di intonaco 7.riduzione dell’interferenza visiva dell’intonaco di supporto in presenza di abrasioni, 8.applicazione di idoneo protettivo.